• Ven. Apr 19th, 2024

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La scuola nel caos: protestano tutti

Riaprire sì, ma quando e in che condizioni?

Le sigle di categoria proclamano lo stato di agitazione contro il provvedimento del governo.

Studenti in piazza il 28 maggio a Roma. Il Comitato tecnico scientifico dice no all’ultimo giorno in classe.

Speranza promette: a settembre tutte le aule aperte.

Tutti scontenti sul fronte scuola.

In commissione Istruzione al Senato procedono a rilento le votazioni sul dl Scuola e si discute ancora sull’emendamento per la stabilizzazione dei precari.

Che non riesce a mettere tutti d’accordo, nonostante l’intesa politica raggiunta domenica notte con il premier Giuseppe Conte.

L’approdo nell’aula di palazzo Madama è slittato ed è probabile che il governo ponga la fiducia sul provvedimento.

Ma si registrano le proteste anche di sindacati e movimenti studenteschi.

Hanno formalmente proclamato lo stato di agitazione i cinque maggiori sindacati del comparto scuola.

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams si dicono del tutto insoddisfatti delle mediazioni politiche raggiunte fra i gruppi di maggioranza.

E hanno inviato ai ministeri competenti una richiesta di svolgimento del tentativo di conciliazione.

Nelle prime due settimane di ‘deconfinement’ in pochi sono tornati in classe alle medie e alle elementati.