Grave episodio di bullismo durante una videolezione per una classe di una scuola secondaria in Brianza.

A scoprire i messaggi la madre della ragazzina, che ha subito avvisato il dirigente scolastico

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La didattica a distanza sta permettendo a professori e alunni di portare avanti l’anno scolastico nonostante la chiusura delle scuole a causa dell’emergenza coronavirus.

Una situazione complicata, che se da un lato ha fatto uscire in molte situazioni il meglio dalle persone, in altri purtroppo ha permesso abusi e comportamenti gravi.

Come è successo durante una videolezione di una classe di scuola secondaria di un grande istituto comprensivo in provincia di Monza e Brianza.

Mentre l’insegnante stava facendo ascoltare un brano durante la lezione di educazione musicale, con una chat “non ufficiale”.

Alcuni studenti hanno inviato messaggi gravemente offensivi a una loro compagna di classe disabile prendendola di mira per le sue caratteristiche fisiche e la sua sfera intima, tra bestemmie e insulti scurrili.

La studentessa, una 13enne, è rimasta talmente turbata e umiliata da scoppiare in lacrime.

La madre l’ha notata, ha scoperto i messaggi e ha subito messo al corrente dei fatti il dirigente scolastico.

Nella chat sono state trovate anche gravi offese ai professori e altri compagni di classe e sono state scoperte inoltre anche immagini di docenti scaricate da Facebook e diffuse a centinaia di telefonini, più insulti e video girati nel corso delle video lezioni scaricati e poi postati sul web.

Il dirigente ha iniziato l’iter di valutazione per punire gli abusi.

Con le scuole chiuse però non è possibile sospendere gli studenti e gli insegnanti stanno valutando una sanzione pecuniaria e un percorso di recupero educativo.

Secondo i referenti della legalità degli istituti scolastici brianzoli, le video lezioni potrebbero aver provocato un forte aumento dei casi di cyber bullismo, a causa delle tante ore passate di fronte al computer e agli smartphone.

Fonte Today

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