Un equivoco imbarazzante è accaduto durante uno sfratto esecutivo ad Ostia, quando le forze dell’ordine hanno sbagliato casa e sono entrate nell’abitazione del questore di Roma, Carmine Belfiore. L’errore è stato commesso dalla proprietaria dell’appartamento che aveva ereditato la casa della nonna, ma non ricordava esattamente quale fosse la porta d’ingresso.

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La giovane studentessa aveva avviato una causa per sfrattare l’inquilino che occupava l’abitazione senza pagare l’affitto e nonostante il braccio di ferro, ha ottenuto lo sfratto esecutivo. Nell’operazione di sfratto, erano presenti oltre alla giovane e all’ufficiale giudiziario, i carabinieri, un’ambulanza del 118 e un fabbro.
Dopo alcuni tentativi infruttuosi di citofonare e bussare alla porta dell’appartamento indicato dalla giovane studentessa, l’ufficiale giudiziario ha deciso di far entrare in azione il fabbro. La serratura è stata saltata e la porta è stata sfondata, ma subito dopo la studentessa ha capito che si trovavano nella casa sbagliata: “Non è questo l’appartamento di nonna. Dove siamo?”.
Dopo pochi minuti di accertamenti, è stato chiarito che l’abitazione in cui si trovava era quella del questore di Roma, Carmine Belfiore. L’equivoco è stato risolto in un clima di disagio generale, considerando la caratura della vittima del malinteso. L’unica preoccupazione per il questore capitolino è stata quella di dover mettere una nuova serratura alla porta del suo appartamento.
Carmine Belfiore, classe 1961, è stato nominato questore di Roma il 5 dicembre 2022. In passato, aveva già svolto incarichi nella questura capitolina, tra cui l’assegnazione alla Digos nel 1989. Nel 2008 ha diretto il Commissariato distaccato di Tivoli e quelli circoscrizionali di “San Lorenzo” e “Viminale”, mentre dal 2011 al 2013 ha assunto l’incarico di vicario del Questore di Roma. Nel 2013 ha ricoperto l’incarico di questore a Terni, mentre nel 2017 è stato nominato questore di Latina. Dal 2019, invece, ha diretto l’Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Senato della Repubblica.
In generale, questo equivoco imbarazzante dimostra come anche le forze dell’ordine possono commettere errori, soprattutto in situazioni di grande tensione come gli sfratti esecutivi. È importante che venga fatta una maggiore attenzione durante queste operazioni per evitare situazioni simili in futuro.