L’epicentro vicino a Maniace, una località situata tra Catania e Messina, ha fatto sì che le scosse si propagassero su un’ampia area, coinvolgendo diverse città e comuni nelle province circostanti.
Gli abitanti delle zone colpite sono stati svegliati nel cuore della notte dall’improvviso movimento tellurico. Molti di loro hanno lasciato le loro abitazioni per cercare sicurezza all’aperto fino a quando la situazione non è tornata alla normalità.
Leggi anche:Calcio italiano in lutto, se ne va una leggenda: “Più di 300 gol in carriera”
Leggi anche:“Un’altra ragazza”. Sempio, esce fuori tutto
Leggi anche:Sbarchi migranti, i numeri parlano chiaro: la situazione
L’Ingv ha riferito che il terremoto di magnitudo 3,6 è stato avvertito distintamente in una vasta area circostante, suscitando preoccupazione tra la popolazione locale.
I residenti hanno descritto la scossa come un forte movimento oscillante, capace di far vibrare gli oggetti all’interno delle abitazioni. Molti si sono precipitati all’esterno, cercando rassicurazione e mettendosi al riparo da possibili pericoli.
Le due scosse minori che sono seguite hanno ulteriormente incrementato l’allarme tra la popolazione. Sebbene di entità inferiore, hanno comunque contribuito a mantenere l’ansia e l’incertezza.
La scossa di magnitudo 3,2 ad Acireale ha prodotto una serie di vibrazioni e tremori, generando ulteriori disagi tra gli abitanti locali.