Italia. Scossa di terremoto poco fa:
Evento sismico di entità 3,6 colpisce il nord-est della Sicilia, con successivi due episodi minori
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La terra trema in terra siciliana. Una scossa sismica di entità 3,6 ha avuto luogo diciassette minuti dopo la mezzanotte nella regione del nord-est della Sicilia.
Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il terremoto ha avuto il suo epicentro a una profondità di 37 chilometri e si è verificato a soli 8 chilometri da Maniace, una località situata nella provincia di Catania, ea 9 chilometri da Floresta , nel messinese. Non sono state segnalate vittime o danni materiali significativi.
Subito dopo la scossa principale, sono seguite altre due scosse di minore intensità. Ad Acireale, nella provincia di Catania, si è registrato un evento sismico di entità 3,2 alle ore 3:22 di notte, secondo i dati forniti dall’Ingv. Quattro minuti più tardi, alle 3:26, una terza scossa di entità 2,5 ha avuto luogo a Santa Venerina, sempre nella provincia di Catania.
L’evento sismico ha creato una certa preoccupazione tra la popolazione locale, specialmente nelle zone colpite direttamente.
Tuttavia, finora non sono stati riportati incidenti gravi o danni rilevanti. Le autorità locali ei servizi di emergenza sono rimaste all’erta per garantire la sicurezza e il benessere della comunità.
L’epicentro vicino a Maniace, una località situata tra Catania e Messina, ha fatto sì che le scosse si propagassero su un’ampia area, coinvolgendo diverse città e comuni nelle province circostanti.
Gli abitanti delle zone colpite sono stati svegliati nel cuore della notte dall’improvviso movimento tellurico. Molti di loro hanno lasciato le loro abitazioni per cercare sicurezza all’aperto fino a quando la situazione non è tornata alla normalità.
L’Ingv ha riferito che il terremoto di magnitudo 3,6 è stato avvertito distintamente in una vasta area circostante, suscitando preoccupazione tra la popolazione locale.
I residenti hanno descritto la scossa come un forte movimento oscillante, capace di far vibrare gli oggetti all’interno delle abitazioni. Molti si sono precipitati all’esterno, cercando rassicurazione e mettendosi al riparo da possibili pericoli.
Le due scosse minori che sono seguite hanno ulteriormente incrementato l’allarme tra la popolazione. Sebbene di entità inferiore, hanno comunque contribuito a mantenere l’ansia e l’incertezza.
La scossa di magnitudo 3,2 ad Acireale ha prodotto una serie di vibrazioni e tremori, generando ulteriori disagi tra gli abitanti locali.