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Esce dal carcere dopo un’amnistia per il coronavirus: 33enne uccide la figlia di 9 anni

Apr 26, 2020

Non ha fatto in tempo a mettere piede fuori dal carcere che la sua indole violenta si è manifestata nuovamente.

Muslum Aslan, 33enne di Gaziantep, in Turchia, è finito nuovamente dietro le sbarre per aver massacrato di botte Ceylan, la figlia di 9 anni.

Appena un anno fa era finito in carcere per aver accoltellato sua moglie, Rukiye Aslan, che fortunatamente era riuscita a sopravvivere all’aggressione.

Nei giorni scorsi Muslum era stato liberato grazie a un’amnistia che ha consentito la liberazione dei detenuti.

Liberati dalle sovraffollate carceri turche, dove si rischiava una strage se il coronavirus fosse riuscito a fare breccia.

Appena uscito di prigione, però, l’uomo è andato dalla moglie, dalla quale ha chiesto il divorzio, esprimendo il desiderio di poter vedere i tre figli.

L’uomo li ha portati via con sé, ma pochi giorni dopo ha ucciso di botte la piccola Ceylan.

La bimba è stata portata in ospedale, ma è morta 4 giorni dopo il ricovero.

Dopo l’omicidio Muslum ha messo i figli su un taxi e li ha spediti a casa della moglie prima di darsi a una fuga che è durata poco.

È stato acciuffato dalla polizia ed è stato nuovamente arrestato.

«Ha sempre usato violenza contro i miei figli – ha detto Rukiye –

Ha appeso mia figlia maggiore per le braccia a un muro e l’ha colpita con un tubo.

L’ha lasciata in un lago di sangue prima di rimandare gli altri due miei figli a casa su un taxi. Mia figlia è morta.

Voglio che questo omicidio venga punito pesantemente».

La morte di Ceylan ha scatenato la rabbia delle attiviste per i diritti delle donne, che hanno criticato il rilascio di criminali autori di violenze domestiche.

“We Will Stop Femicide”, un’organizzazione che promuove campagne contro la violenza domestica, ha dichiarato:

«Bisogna prendere provvedimenti immediati per proteggere donne e bambini dalle violenze dopo l’amnistia».

L’organizzazione ha affermato che almeno 29 donne sono state uccise tra l’11 marzo, quando la Turchia ha comunicato il suo primo caso di Covid-19, e la fine di marzo.

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