È morto David, il nonno che cullava e cantava ninne nanne per i bambini nati prematuri.

David Deutchman era un ex imprenditore di 86 anni, in pensione, che aveva deciso di dedicarsi al prossimo e di cullare i bambini prematuri di Atalanta, nello Stato USA della Georgia.

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In un’intervista aveva detto: Molte persone mi chiedevano ‘Perché lo fai?’. Semplicemente alcuni non capiscono il tipo di beneficio che può darti tenere semplicemente in braccio un bimbo…”.

David Deutchman era conosciuto come il “nonno della terapia intensiva”. Per 14 anni si era dedicato alla cura dei bambini nati prematuri presenti nell’apposito reparto di terapia intensiva nell’ospedale pediatrico di Atlanta, nello Stato Usa della Georgia.

Nel corso di questi anni aveva migliaia di bambini. L’86enne se n’è andato sabato scorso; due settimane fa gli era stato diagnosticato un cancro al pancreas metastatico al quarto stadio.

Dopo aver lavorato per molti anni, David aveva deciso di dedicare tutto il suo tempo libero da pensionato nel prendersi cura dei piccoli pazienti che si trovano ricoverati nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico di Atlanta: almeno due volte a settimana coccolava i bambini i cui familiari per svariati motivi non potevano essere con loro.

L’anziano non riceveva una vera e propria retribuzione in denaro, ma genitori e personale ospedaliero hanno sempre considerato inestimabile il suo contributo.

“Il volontariato ha assolutamente arricchito la sua vita” ha detto la figlia di David, Susan Lilly. “Ha avuto una carriera imprenditoriale di grande successo; non l’ho mai sentito parlare con di ciò che aveva fatto durante i suoi 41 anni con l’azienda come quando descriveva con apprezzamento e amore per il suo coinvolgimento con le persone in ospedale”.

David era diventato famoso dopo che la sua storia era stata resa pubblica dallo stesso ospedale pediatrico di Atlanta che aveva condiviso sui social una foto del ‘nonno’ con in braccio uno dei ‘suoi’ bimbi. Da lì erano arrivate diverse interviste alle emittenti televisive americane, come quella ad 11 Alive: “Alcuni dei miei amici mi chiedono cosa faccio qui. E io dico: ‘Beh, tengo in braccio i bambini’.

Mi vomitano addosso, mi fanno la pipì addosso e loro dicono: ‘Perché lo fai?’. Alcune persone semplicemente non capiscono il tipo di beneficio che può darti tenere semplicemente in braccio un bambino come questo”.

David non ha potuto più recarsi in ospedale durante la pandemia da Covid-19, anche e soprattutto quando ha ricevuto la terribile diagnosi del cancro. “Nessuno di noi se lo aspettava”, ha detto Susan a Today. “Ha chiarito a tutti i suoi cari e anche ai suoi amici che si sentiva grato di aver vissuto una vita piena e ricca”.

Il Children’s Healthcare di Atlanta ha organizzato una parata automobilistica in onore di David e la sua famiglia prima che morisse, condividendo il video su Facebook con la didascalia: ‘Per onorare questa leggenda dell’ospedale, che ha trascorso quasi 15 anni a prendersi cura dei più piccoli nei nostri reparti di terapia intensiva”.

 

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