Lo stare a casa, imposto dai provvedimenti restrittivi, di sicuro sta esponendo molte meno persone ai pollini.
Inoltre, l’uso diffuso delle mascherine, può aiutare ad evitare che gli allergeni, di dimensioni maggiori a quelle di un virus, possano raggiungere le vie aeree.
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E’ molto importante per gli allergici evitare crisi asmatiche che possano comportare accessi ai pronto soccorso».
Attenzione anche alla pulizia degli ambienti visto che due italiani su dieci soffrono di allergie agli acari della polvere.
Per questo motivo è necessario arieggiare gli ambienti aprendo spesso le finestre e pulire accuratamente la casa.
Soprattutto letti, divani, moquette e tappeti, facili ricettatoli di polveri e dunque di acari.
I sintomi che, fino alla primavera scorsa, venivano ricondotti all’allergia.

Quest’anno destano molta più preoccupazione: naso che gocciola, occhi che lacrimano e asma.
Per questo gli esperti ricordano che la tosse secca ci può essere anche in un allergico ma è meno violenta.
«Gli starnuti legati all’allergia sono a raffica mentre è difficile che quelli del virus siano così – aggiungono gli specialisti –
Nelle allergie prudono il naso, gli occhi e la gola emntre non sono presenti febbre e dolori muscolari».