Allergici, su le mascherine.
Anche se, è ormai chiaro, che questi pazienti non rischiano di contrarre il virus più degli altri.
Le mascherine, per chi soffre di allergia (4 milioni di italiani), sono indispensabili per proteggersi dai pollini.
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Attenzione al ricambio e, se non fosse possibile almeno ogni due giorni, trovare un modo per disinfettarle e pulirle.
Così che polveri e pollini possano essere cancellati dalle protezioni.
«Il periodo in cui si manifesta l’allergia dipende dal tipo di polline verso cui si è sensibilizzati.
Le graminacee, per esempio, iniziano a fiorire ora e per questa primavera la previsione è legata a minori crisi allergiche
– spiega Gianenrico Senna, presidente della Società Italiana di allergologia, asma e immunologia clinica –
Ci sono una serie di ragioni che ci fanno ben sperare.
Lo stare a casa, imposto dai provvedimenti restrittivi, di sicuro sta esponendo molte meno persone ai pollini.
Inoltre, l’uso diffuso delle mascherine, può aiutare ad evitare che gli allergeni, di dimensioni maggiori a quelle di un virus, possano raggiungere le vie aeree.
E’ molto importante per gli allergici evitare crisi asmatiche che possano comportare accessi ai pronto soccorso».
Attenzione anche alla pulizia degli ambienti visto che due italiani su dieci soffrono di allergie agli acari della polvere.
Per questo motivo è necessario arieggiare gli ambienti aprendo spesso le finestre e pulire accuratamente la casa.
Soprattutto letti, divani, moquette e tappeti, facili ricettatoli di polveri e dunque di acari.
I sintomi che, fino alla primavera scorsa, venivano ricondotti all’allergia.

Quest’anno destano molta più preoccupazione: naso che gocciola, occhi che lacrimano e asma.
Per questo gli esperti ricordano che la tosse secca ci può essere anche in un allergico ma è meno violenta.
«Gli starnuti legati all’allergia sono a raffica mentre è difficile che quelli del virus siano così – aggiungono gli specialisti –
Nelle allergie prudono il naso, gli occhi e la gola emntre non sono presenti febbre e dolori muscolari».