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Conte: “l’Italia è stata lasciata sola”

epa08356244 A handout photo made available by Chigi Palace Press Office shows Italian Prime Minister, Giuseppe Conte, attending a press conference at Chigi Palace in Rome, Italy, 10 April 2020. ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING + EPA/FILIPPO ATTILI / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Coronavirus, Conte: l’Italia lasciata sola, ora per uscire dalla crisi l’Ue ha bisogno di tutta la sua potenza di fuoco.

In unʼintervista al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung il premier torna a caldeggiare i coronabond e si dice scettico sul Mes

E’ “indiscutibile: l’Italia è stata lasciata sola”.

Il premier, Giuseppe Conte, non usa mezzi termini e, in un’intervista al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, ribadisce che all’inizio della crisi coronavirus l’Europa è stata assente.

“Anche Ursula von der Leyen si è scusata per questo a nome dell’Unione europea, nell’Europarlamento – prosegue il presidente del Consiglio – e devo dire che ho molto apprezzato questo gesto”.

Conte parla poi del Mes, spiegando che il fondo salva Stati in Italia ha una cattiva fama:

“Non abbiamo dimenticato che ai greci, nell’ultima crisi finanziaria, sono stati richiesti sacrifici inaccettabili perché ottenessero il credito”.

E non nasconde che “anche io sono fondamentalmente scettico sul Mes”.

E anche ora che l’eurogruppo ha dato il via libera a nuovi crediti senza vincoli bisognerà “vedere se davvero la nuova linea di credito sarà senza condizioni”.

Quel che è certo, per il premier, è che nella risposta alla crisi economica generata dal coronavirus:

“l’Ue ha bisogno di tutta la sua potenza di fuoco, nello specifico attraverso l’emissione di titoli comuni”.

Non c’è dubbio che “viviamo il più grande shock dalla guerra” e “a questo anche l’Europa deve dare una risposta”.