Austria e Lockdown: Corte Costituzionale boccia misure, ora risarcimento ai cittadini

Coronavirus: Austria, Corte Costituzionale boccia misure lockdown

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‘Erano contro la legge’

Vienna.

L’ordinanza del governo austriaco che ha imposto il coprifuoco durante l’emergenza coronavirus era incostituzionale.

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale di Vienna, riaccendendo le polemiche sulla legittimità di alcuni provvedimenti.

Provvedimenti adottati durante la fase più acuta della pandemia e ora le opposizioni chiedono la restituzione dei soldi delle multe comminate ai cittadini che violarono le restrizioni.

La Corte era chiamata a pronunciarsi su un ricorso presentato conto l’ordinanza del ministero della Salute che vietava ai cittadini di frequentare luoghi pubblici a meno che non si trovassero da soli o con membri della propria famiglia.

I giudici hanno ritenuto che l’ordinanza poteva applicarsi solamente a specifici luoghi pubblici e non alla loro generalità, traducendosi in un coprifuoco di fatto.

La Corte si è pronunciata anche su un ricorso presentato contro la decisione del governo d consentire la riapertura solamente di determinati esercizi commerciali, durante la fase di allentamento delle misure restrittive a metà aprile.

Anche in questo caso, i giudici hanno bocciato l’operato del governo, ritenendo che non vi fosse una “ragione obiettiva per questo trattamento iniquo”.

“La Corte costituzionale conferma l’atteggiamento sciatto del governo verso lo stato di diritto”, hanno affermato i Socialdemocratici, partito di opposizione, in un comunicato.

Anche i liberali del partito Neos accusano il governo di avere “agito deliberatamente per mesi contro la legge”.

Il ministro degli Affari costituzionali, Karoline Edtstadler, ha riferito che il governo sta ancora valutando i pronunciamenti della Corte e non ha per il momento chiarito se i cittadini multati verranno risarciti.

Fonte today.it

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