“I messaggi di Daniele in quei giorni di ricerche avevano proprio lo scopo di tranquillizzarla:
non preoccuparti Viviana che non lo perdi”, spiega oggi il legale che è anche cugino di Daniele Mondello, il marito della dj scomparsa il 3 agosto scorso e ritrovata senza vita cinque giorni dopo a un chilometro e mezzo dal luogo dell’incidente.
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Secondo l’avvocato c’è un limite che Viviana avrebbe però rispettato:
“Quello della morte di Gioele o di un grave ferimento nell’incidente.
In quel caso, ne sono sicuro, Viviana avrebbe chiesto aiuto, si sarebbe messa a urlare perché la salute del bambino aveva la precedenza su tutto.
Non l’avrebbe portato via. Lei era morbosamente legata a Gioele.
Non mi convince l’ipotesi della morte nell’incidente”.