Questa volta, al contrario delle precedenti, i medici sono stati costretti ad intervenire non sul cervello.
Ma per la “ricostruzione cranio-facciale e stabilizzazione delle zone interessate dal trauma riportato”.
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Il tutto era stato già programmato.
Le condizioni del pilota restano stabili e ancora gravi dal punto di vista neurologico, con la prognosi che resta riservata.
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