Un nuovo bollettino medico ha acceso il dibattito negli Stati Uniti e nel mondo intero. La Casa Bianca ha diffuso il resoconto ufficiale delle condizioni di salute di Donald Trump, a pochi giorni dal suo ottantesimo compleanno. Il documento, firmato dal medico presidenziale Sean P. Barbabella, certifica che il presidente è pienamente idoneo a svolgere le funzioni di comandante in capo. Ma i dettagli contenuti nel testo hanno subito sollevato domande e perplessità.
Il verdetto ufficiale: “Eccellente salute”
Secondo il bollettino medico, Trump si trova in “eccellente salute” nonostante la fitta agenda quotidiana tipica della presidenza. Il documento sottolinea il corretto funzionamento dell’apparato cardiovascolare, respiratorio e neurologico del tycoon. Un quadro rassicurante, almeno sulla carta. Ma basta scorrere i dettagli del referto per rendersi conto che la realtà clinica è più articolata di quanto il comunicato ufficiale voglia far trasparire.
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Il rapporto è stato elaborato con il contributo di 22 specialisti e include esami effettuati nell’arco dell’ultimo anno. Trump si era sottoposto a una visita medica e odontoiatrica presso il Walter Reed National Military Medical Center, in Maryland: si tratta della terza visita nella struttura negli ultimi tredici mesi, dopo il controllo annuale dell’aprile 2025 e quello di monitoraggio dell’ottobre 2025.
I numeri che pesano: 108 chili e 6 kg in più
I dati antropometrici contenuti nel bollettino parlano chiaro. Trump, con un’altezza di 190 centimetri, pesa attualmente 108 chilogrammi, circa 6,3 kg in più rispetto alla visita dell’anno precedente. Un aumento significativo, che sposta il suo indice di massa corporea verso la soglia che definisce l’obesità, pur rientrando ancora nella categoria “sovrappeso”.
Di fronte a questi numeri, i medici della Casa Bianca non hanno potuto fare a meno di raccomandare al presidente di incrementare l’attività fisica e di proseguire il percorso di controllo del peso. Una raccomandazione che, in un comunicato che parla di “eccellente salute”, suona come una nota stonata. La domanda che molti si pongono è semplice: quanto peso può ancora aumentare prima che il quadro clinico cambi in modo sostanziale?
Le caviglie gonfie e i lividi misteriosi

Tra gli elementi che hanno alimentato le speculazioni nelle ultime settimane, spiccano due dettagli fisici visibili anche agli occhi del grande pubblico: il gonfiore alle caviglie e i lividi sulle mani. Il bollettino affronta entrambe le questioni, ma le spiegazioni fornite non hanno convinto tutti.
Riguardo alle caviglie, il documento segnala la presenza di un lieve edema, descrivendolo però come meno evidente rispetto all’anno precedente, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli clinici. Un gonfiore persistente agli arti inferiori può essere sintomo di diverse condizioni, dalla ritenzione idrica a problemi circolatori, fino a patologie cardiache. Nulla di tutto ciò viene approfondito nel comunicato ufficiale.
Sul fronte dei lividi, il medico presidenziale Barbabella li attribuisce alle frequenti strette di mano e all’assunzione regolare di un farmaco. Una spiegazione che, però, ha sollevato più di un sopracciglio nella comunità medica esterna alla Casa Bianca. Alcuni esperti hanno fatto notare che i segni più evidenti compaiono sulla mano sinistra, che non è quella dominante del presidente. Una circostanza che rende meno plausibile la tesi delle strette di mano come causa principale.
Nessun segno di deterioramento cognitivo
Uno dei temi più sensibili legati all’età avanzata di Trump riguarda le sue capacità cognitive. Il bollettino affronta la questione in modo diretto: il presidente ha ottenuto ancora una volta il punteggio massimo al Montreal Cognitive Assessment, il test standardizzato utilizzato per individuare eventuali segnali di deterioramento cognitivo o demenza. Si tratta di un risultato che Trump aveva già ottenuto in diverse occasioni a partire dal suo primo mandato.
Il Montreal Cognitive Assessment valuta una serie di funzioni mentali, tra cui memoria a breve termine, capacità di attenzione, linguaggio e orientamento spaziale. Ottenere il punteggio pieno non è banale, e il risultato viene presentato come una risposta esplicita alle voci che si erano diffuse nelle settimane precedenti, alimentate dalla relativa assenza di Trump da eventi pubblici.
Il silenzio della Casa Bianca e le voci di corridoio
Il bollettino arriva in un momento preciso: nelle settimane scorse, la prolungata assenza di Trump da certi eventi pubblici aveva fatto circolare indiscrezioni secondo cui la Casa Bianca stesse nascondendo qualcosa di negativo emerso dai test sanitari. La pubblicazione del documento è stata letta da molti osservatori come una risposta diretta a quelle voci, un tentativo di chiudere il caso prima che le speculazioni prendessero ulteriore piede.
Trump compirà ottant’anni tra quindici giorni. A quell’età, ogni dettaglio del suo stato di salute diventa inevitabilmente oggetto di attenzione pubblica e politica. Il bollettino ufficiale certifica la sua idoneità, ma non azzera le domande. Anzi, in certi casi, le alimenta.
I farmaci: due medicinali per il colesterolo
Sul fronte farmacologico, il rapporto conferma che Trump continua ad assumere due farmaci per il controllo del colesterolo. Nessun altro trattamento farmacologico viene menzionato nel documento. Una scelta redazionale che, di per sé, non significa necessariamente che non esistano altre terapie in corso, ma che non rende trasparente il quadro nella sua interezza.
In conclusione, il bollettino medico di Donald Trump racconta la storia di un uomo che, a pochi giorni dagli ottant’anni, mantiene una lucidità certificata e una resistenza fisica che molti suoi coetanei potrebbero invidiargli. Ma racconta anche di un corpo che mostra i segni del tempo: il peso in aumento, le caviglie che si gonfiano, i lividi che compaiono. Una contraddizione, quella tra il “eccellente salute” del titolo e i dettagli nel corpo del testo, che difficilmente passerà inosservata.