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TRUFFA INPS: dal 2013 intascava la pensione della zia morta

Lug 7, 2020

Per 4 anni ha nascosto la morte della zia, con la quale viveva e ha intascato la reversibiltà e l’invalidità.

A scoprire la truffa ai danni dell’ Inps la Guardia di Finanza di Torre Annunziata, vicino Napoli.

Sequestrato un appartamento del valore di 50 mila euro.

I FATTI

I finanzieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno individuato una posizione pensionistica riferibile ad un’anziana.

Che, nonostante fosse deceduta nel 2013, continuava a riscuotere formalmente i redditi corrisposti dall’Inps a titolo di reversibilità e di invalidità civile.

Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata hanno permesso di accertare che le somme di denaro accreditate dall’Inps sono state puntualmente prelevate in contanti dalla nipote della beneficiaria.

Già convivente di quest’ultima e unica cointestataria del conto corrente postale, per 4 anni successivamente alla morte dell’anziana parente.

In particolare, è in esecuzione il sequestro di un appartamento del quale l’indagata ha la disponibilità, sino alla concorrenza della somma di 50mila euro, corrispondente a quanto indebitamente percepito dalla donna nel corso degli anni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la nipote, una donna di 50 anni, ha “dimenticato” di comunicare la morte della zia con la quale viveva, avvenuta nel 2013.

Per tutto questo tempo, dunque, ha intascato le pensioni di ‘reversibilità” e l’invalidità civile