Quest’estate si potrà andare al mare, ma si dovranno seguire delle regole precise per scongiurare i contagi da coronavirus.

Le spiagge potrebbero essere divise in stalli dedicati alle famiglie ed altri per le persone singole.

Da individuare ancora il personale ed il metodo di selezione.

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Chi gestirà gli accessi? Una delle ipotesi è rivolgersi ai precettori di Reddito di Cittadinanza.

Ombrelloni distanziati di almeno cinque metri, niente cibo nei chioschi se questi non saranno in grado di garantire il distanziamento della clientela.

Le prenotazioni saranno probabilmente obbligatorie, si sta discutendo ora sull’accesso alle spiagge libere.

alcune delle misure su cui si sta discutendo sono in discussione tra Inail e Istituto superiore di sanità e al vaglio del Comitato tecnico scientifico.

Tra le tante ipotesi, precedenza alle famiglie

Dalla Liguria (anci) arriva una proposta: destinare i due terzi degli spazi alle famiglie.

Il restante, andrebbe ai single.

Una quota andrà riservata ai disabili.

Potrebbero essere previste fasce orarie per consentire l’accesso alle spiagge libere.

Si ipotizza inoltre la chiusura nelle fasi notturne.

Un’altra ipotesi include i percettori di reddito di cittadinanza tra i potenziali gestori degli accessi agli arenili.

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