L’ordinanza è stata eseguita all’alba, mentre sono in corso perquisizioni presso lo studio privato e l’ufficio universitario.
L’inchiesta è stata condotta dal nucleo tributario della Guardia di Finanza di Napoli guidato dal colonnello Domenico Napolitano, e coordinata dal pm di Napoli Francesco Raffaele ed Henry John Woodcock con la supervisione del procuratore capo Giovanni Melillo.
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Nei mesi scorsi sono stati sentiti in Procura una quindicina di studenti e studentesse dell’Ateneo in qualità di coindagati, accompagnati dai loro avvocati.

I presunti beneficiari dei favori di Scala.
Quasi tutti – ma non tutti – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
E pochi giorni prima dell’esplodere dell’emergenza coronavirus anche Scala ha chiesto – come era suo diritto – di essere sentito dagli inquirenti per esporre la sua versione dei fatti.
Una versione che evidentemente non ha convinto i suoi accusatori.
Di qui la decisione del Gip di sospendere Scala per nove mesi: la procura ne aveva chiesto gli arresti domiciliari.