Positivo al coronavirus, viola l’isolamento e viaggia per l’Italia

Roma, positivo al Covid (con tosse) bloccato a Termini. Era stato a Rimini e nelle Marche

L’uomo, un bengalese di 53 anni, era sbarcato a Fiumicino il 23 giugno e al posto delle due settimane di quarantena è andato su e giù per l’Italia

Roma, 9 luglio 2020 – Un 53enne bengalese positivo al Coronavirus –

e anzi con febbre e tosse – dopo essere sbarcato a Fiumicino il 23 giugno con uno dei voli speciali da Dacca avrebbe dovuto stare per due settimane in isolamento fiduciario.

Invece ha pensato bene di viaggiare su e giù per l’Italia incurante della carica virale che si portava appresso:

prima è andato verso la Romagna, poi nelle Marche, infine è tornato a Roma, dove ieri è stato fermato dalla Polfer alla Stazione Termini.

L’uomo, residente in provincia di Roma, ha raccontato agli agenti di aver viaggiato fino a Rimini con un taxi privato, per poi arrivare a Milano Marittima.

Lì, a suo dire, si sarebbe messo in isolamento, anche se risulterebbero degli spostamenti nei dintorni.

Secondo il suo racconto, sarebbe dunque stato sottoposto al test risultando positivo.

Nonostante l’esito del tampone, il bengalese il 7 luglio avrebbe deciso di spostarsi in treno prima a Falconara, nelle Marche, e poi a Roma Termini.

Dove ieri è stato fermato dalla Polfer, che, comprendendo immediatamente le sue condizioni di salute, ha allertato il 188, che lo ha trasportato all’Umberto I.

Gli agenti della Polfer hanno fermato l’uomo, febbricitante e con tosse, e l’hanno denunciato per “violazione della quarantena”.

All’ospedale Umberto I, dove è stato sottoposto al test, è risultato positivo al Covid-19 e, dai successivi accertamenti, è emerso che era consapevole di essere positivo e avrebbe dovuto stare in quarantena.

Secondo quanto si apprende, l’uomo in treno viaggiava con la mascherina

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