Si concentra sempre di più sull’ambiente familiare l’inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella, il piccolo centro del Molise sconvolto dalla morte di una madre e di sua figlia durante le festività natalizie.
Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, gli inquirenti starebbero approfondendo soprattutto i rapporti interni alle famiglie coinvolte, mentre emergono nuove contraddizioni nelle testimonianze raccolte nelle ultime settimane.
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La pista privilegiata resta quella dell’avvelenamento con la ricina, una sostanza altamente tossica e potenzialmente letale, sulla quale proseguono accertamenti e verifiche tecniche.
Due persone considerate di particolare interesse

Le indagini della Squadra Mobile avrebbero ristretto il campo attorno a un numero limitato di persone. Tra quattro o cinque soggetti finiti sotto osservazione, due sarebbero ora considerati particolarmente rilevanti dagli investigatori.
Al momento non risultano provvedimenti ufficiali né accuse formali, ma gli interrogatori condotti negli ultimi giorni si sarebbero concentrati soprattutto sui parenti delle famiglie Di Vita e Di Ielsi.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire nel dettaglio i rapporti personali, le dinamiche familiari e gli ultimi contatti avuti dalle vittime prima della tragedia che ha sconvolto la comunità molisana.
Le contraddizioni emerse durante gli interrogatori
Uno degli elementi che avrebbe attirato l’attenzione degli inquirenti riguarda alcune incongruenze emerse dalle testimonianze raccolte.
Dall’incrocio delle dichiarazioni rese da diversi testimoni sarebbero infatti emerse versioni contrastanti su alcuni dettagli considerati importanti per ricostruire le ultime ore di vita delle due donne.
Proprio queste discrepanze avrebbero spinto la Squadra Mobile ad approfondire ulteriormente il filone familiare, oggi ritenuto centrale nell’indagine.
Nuovi interrogatori e sopralluoghi nella casa
Le attività investigative proseguiranno ancora nei prossimi giorni. Da oggi fino a sabato sono previsti nuovi interrogatori in Questura, mentre gli investigatori stanno preparando un ulteriore sopralluogo nell’abitazione di Pietracatella.
L’obiettivo è cercare eventuali tracce della ricina o altri elementi utili a chiarire come sia avvenuto il presunto avvelenamento.
Gli specialisti stanno inoltre analizzando oggetti, superfici e materiali sequestrati durante i primi accessi nell’abitazione, nel tentativo di individuare eventuali residui compatibili con la sostanza tossica.
Una comunità ancora sotto shock
La vicenda continua a scuotere profondamente Pietracatella, dove il duplice decesso ha lasciato sgomenti amici, conoscenti e residenti.
Nel piccolo comune molisano il clima resta pesante, mentre cresce l’attesa per capire se le indagini porteranno presto a una svolta concreta.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta, ma la sensazione è che il quadro stia lentamente prendendo forma attorno a un contesto molto vicino alle vittime.
L’attesa per i risultati definitivi
Per arrivare alle prime conclusioni definitive potrebbero però servire ancora diverse settimane. Gli accertamenti tossicologici, le analisi scientifiche e il confronto delle testimonianze saranno determinanti per chiarire cosa sia realmente accaduto durante quelle festività natalizie finite in tragedia.
Nel frattempo gli investigatori continuano a lavorare senza escludere alcuna ipotesi, anche se il cerchio attorno ai possibili responsabili sembra restringersi sempre di più.