Per quasi vent’anni il delitto di Chiara Poggi è stato accompagnato da una lunga serie di teorie parallele, racconti inquietanti e sospetti mai realmente confermati. Dalle presunte sette sataniche ai festini segreti, passando per misteriosi suicidi e testimonianze choc, il caso di Garlasco è diventato uno dei più discussi e controversi della cronaca italiana.
Adesso però uno dei pilastri di quelle ricostruzioni alternative sembra essere definitivamente crollato. Marco De Montis Muschitta, il cosiddetto “supertestimone” che per anni aveva alimentato dubbi e sospetti, avrebbe ammesso davanti agli investigatori di aver inventato tutto.
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Una confessione pesantissima che rischia di smontare definitivamente una delle piste più chiacchierate dell’intera vicenda.
La testimonianza che sconvolse il caso
Nel 2007 Muschitta raccontò agli investigatori di aver visto una delle gemelle Cappa in bicicletta poco dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Disse che la ragazza appariva agitata e che trasportava un oggetto ingombrante.
Quel racconto ebbe un effetto enorme sull’opinione pubblica. La testimonianza finì al centro di trasmissioni televisive, forum online e approfondimenti giornalistici, alimentando per anni il sospetto che dietro il delitto potessero esserci scenari molto diversi rispetto a quelli emersi nei processi.
Poco tempo dopo, però, lo stesso Muschitta aveva ritrattato. Nonostante questo, le sue parole hanno continuato per anni ad alimentare dubbi e teorie alternative sul caso Garlasco.
La confessione davanti agli investigatori
Secondo quanto emerso dai nuovi verbali raccolti durante la riapertura delle indagini nel 2025, Muschitta avrebbe confessato di aver costruito quella storia completamente dal nulla.
Davanti agli investigatori della Omicidi e agli specialisti del Racis, il 49enne avrebbe spiegato di aver inventato il racconto per attirare attenzione e sentirsi importante durante le continue discussioni sul delitto.
«Volevo far credere di sapere cose importanti», avrebbe dichiarato nel corso dell’interrogatorio.
Durante l’audizione l’uomo sarebbe anche scoppiato in lacrime, tornando sulle presunte pressioni ricevute all’epoca affinché ritrattasse. Elementi che però, secondo chi indaga, non avrebbero portato ad alcun riscontro concreto.
Per gli investigatori quella pista viene oggi considerata definitivamente priva di fondamento.
Le teorie su satanismo e festini
Negli anni attorno all’omicidio di Chiara Poggi si sono moltiplicate anche altre ipotesi inquietanti. Alcune ricostruzioni parlavano di ambienti legati al satanismo, presunti festini segreti e vicende oscure collegate al Santuario della Bozzola.