Bologna, picchia il figlio col mattarello: “Volevo educarlo”

Quindicenne chiama Telefono Azzurro. Il padre, 47 anni, è stato arrestato

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“Aiuto, mio papà mi picchia con il mattarello”.

E’ questa la chiamata che il Telefono azzurro ha ricevuto da parte di un ragazzino di 15 anni, che si è rivolto alla Onlus per chiedere aiuto.

La centrale del Telefono Azzurro ha avvisato subito i carabinieri di Bologna che si sono recati a casa del ragazzino, trovandolo, secondo quanto si apprende, pieno di lividi.

Il padre, un 47enne italiano, ai militari avrebbe confessato: “L’ho picchiato per educarlo”.

L’uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari in un’altra abitazione.

A causa delle percosse ricevute, il ragazzino è stato accompagnato in ospedale dove ha ricevuto 15 giorni di prognosi, per lividi ed escoriazioni alle braccia e alle gambe provocati dai colpi di mattarello.

Quando sono intervenuti i carabinieri era in casa con il padre, la madre e la sorellina più piccola.

Di fronte a militari e assistenti sociali, ha confermato lucidamente quello che aveva già detto alla centrale di Telefono Azzurro.

Spiegando che non era la prima volta che il genitore alzava le mani su di lui, sebbene fino a quel momento non avesse mai usato il mattarello.

Il 47enne ha ammesso le proprie responsabilità, sostenendo di essersi ‘fatto prendere la mano’.

La famiglia, a quanto pare, adotta metodi educativi piuttosto rigidi nei confronti dei figli.

Non risultano percosse ai danni della bambina più piccola.

L’uomo risponderà di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

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