
Se i due italiani si sono rialzati rapidamente senza conseguenze gravi, il francese Zarco è rimasto a terra dopo essere finito nella ghiaia ancora attaccato alla moto. Ancora una volta la gara è stata fermata con una seconda bandiera rossa.
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Le immagini del pilota francese immobile sull’asfalto hanno aumentato ulteriormente la tensione nel paddock. Anche per lui è stato necessario l’intervento dell’ambulanza e il successivo trasferimento in ospedale.
Secondo le prime informazioni arrivate dal circuito, Zarco sarebbe rimasto cosciente e le sue condizioni non sarebbero critiche.
Una gara maledetta tra caos e continui colpi di scena
La sensazione al Montmelò era quella di vivere una giornata maledetta. Dopo due bandiere rosse e diversi incidenti, anche la terza ripartenza è stata segnata da contatti e uscite di pista.
Jorge Martin, protagonista di una grande rimonta, si è toccato con Raul Fernandez finendo fuori gara, mentre davanti Acosta provava a resistere agli assalti di Joan Mir e Di Giannantonio.
Nel caos generale, Pecco Bagnaia ha faticato a trovare ritmo mentre Marco Bezzecchi tentava di recuperare posizioni. La corsa è diventata una vera gara di sopravvivenza, con piloti e team costretti a gestire continui cambiamenti e condizioni psicologiche difficilissime dopo quanto accaduto.
Il trionfo di Fabio Di Giannantonio
Nel finale, però, è emersa la freddezza di Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano del team VR46 è riuscito prima a superare Mir e poi ad attaccare Pedro Acosta negli ultimi giri.
Il sorpasso decisivo è arrivato a due giri dalla fine, con Di Giannantonio che ha preso la testa della gara involandosi verso una vittoria incredibile e liberatoria.
Dietro di lui hanno chiuso Mir e Aldeguer, mentre una penalità inflitta a Ogura dopo un contatto con Acosta ha permesso a Bagnaia e Bezzecchi di risalire rispettivamente al quarto e quinto posto.
Ma oltre alla classifica finale, quello che resterà di questo Gran Premio saranno soprattutto le immagini degli incidenti, le ambulanze in pista e la paura vissuta dai piloti e dai tifosi durante una delle giornate più difficili della stagione MotoGP.