Quella che doveva essere una normale domenica di MotoGP si è trasformata in una delle gare più drammatiche e caotiche degli ultimi anni. Il Gran Premio di Catalogna, sul circuito del Montmelò, è stato segnato da incidenti terrificanti, due bandiere rosse, piloti trasportati in ospedale e continui colpi di scena che hanno lasciato il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo giro.
Alla fine a vincere è stato Fabio Di Giannantonio, autore di una rimonta incredibile nel finale, ma il risultato sportivo è quasi passato in secondo piano davanti alle immagini impressionanti degli schianti che hanno coinvolto Alex Marquez e Johann Zarco.
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Il drammatico incidente di Alex Marquez
La gara era iniziata con un duello accesissimo nelle prime posizioni tra Pedro Acosta, Raul Fernandez e Alex Marquez. Il fratello minore di Marc sembrava particolarmente aggressivo e competitivo, deciso ad approfittare dell’assenza del campione spagnolo per recuperare punti importanti in classifica.
Poi, improvvisamente, il dramma.
A circa 15 giri dalla fine, mentre Acosta e Marquez stavano lottando ad altissima velocità, la KTM dello spagnolo avrebbe avuto un problema tecnico in rettilineo. La Ducati Gresini di Alex Marquez ha colpito violentemente la moto davanti a lui in un impatto devastante.
Le immagini hanno immediatamente fatto gelare il circuito: la moto distrutta, i pezzi sparsi sull’asfalto e Marquez sbalzato violentemente a terra dopo essere riuscito all’ultimo istante a staccarsi dalla moto prima dell’impatto contro le barriere.
La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa mentre l’ambulanza entrava in pista per soccorrere il pilota spagnolo.
Fortunatamente Alex Marquez è rimasto cosciente durante i soccorsi ed è stato trasportato in ospedale per ulteriori controlli. Coinvolto nella carambola anche Fabio Di Giannantonio, che però è riuscito a ripartire nonostante un forte dolore al braccio.
Seconda ripartenza e nuovo caos: Zarco resta a terra
Dopo una lunga interruzione, il Gran Premio è ripartito con procedura accorciata. Ma il peggio non era ancora finito.
Alla prima curva della seconda partenza è infatti scoppiato un altro incidente violentissimo che ha coinvolto Johann Zarco, Luca Marini e Pecco Bagnaia.

Se i due italiani si sono rialzati rapidamente senza conseguenze gravi, il francese Zarco è rimasto a terra dopo essere finito nella ghiaia ancora attaccato alla moto. Ancora una volta la gara è stata fermata con una seconda bandiera rossa.
Le immagini del pilota francese immobile sull’asfalto hanno aumentato ulteriormente la tensione nel paddock. Anche per lui è stato necessario l’intervento dell’ambulanza e il successivo trasferimento in ospedale.
Secondo le prime informazioni arrivate dal circuito, Zarco sarebbe rimasto cosciente e le sue condizioni non sarebbero critiche.
Una gara maledetta tra caos e continui colpi di scena
La sensazione al Montmelò era quella di vivere una giornata maledetta. Dopo due bandiere rosse e diversi incidenti, anche la terza ripartenza è stata segnata da contatti e uscite di pista.
Jorge Martin, protagonista di una grande rimonta, si è toccato con Raul Fernandez finendo fuori gara, mentre davanti Acosta provava a resistere agli assalti di Joan Mir e Di Giannantonio.
Nel caos generale, Pecco Bagnaia ha faticato a trovare ritmo mentre Marco Bezzecchi tentava di recuperare posizioni. La corsa è diventata una vera gara di sopravvivenza, con piloti e team costretti a gestire continui cambiamenti e condizioni psicologiche difficilissime dopo quanto accaduto.
Il trionfo di Fabio Di Giannantonio
Nel finale, però, è emersa la freddezza di Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano del team VR46 è riuscito prima a superare Mir e poi ad attaccare Pedro Acosta negli ultimi giri.
Il sorpasso decisivo è arrivato a due giri dalla fine, con Di Giannantonio che ha preso la testa della gara involandosi verso una vittoria incredibile e liberatoria.
Dietro di lui hanno chiuso Mir e Aldeguer, mentre una penalità inflitta a Ogura dopo un contatto con Acosta ha permesso a Bagnaia e Bezzecchi di risalire rispettivamente al quarto e quinto posto.
Ma oltre alla classifica finale, quello che resterà di questo Gran Premio saranno soprattutto le immagini degli incidenti, le ambulanze in pista e la paura vissuta dai piloti e dai tifosi durante una delle giornate più difficili della stagione MotoGP.