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Mangiamo insetti a nostra insaputa! Ecco in che prodotti sono:

Mangiamo gli insetti senza saperlo: ecco dove sono nei cibi e nelle bevande

Se ne trovano nei coloranti fatti con la cocciniglia di caramelle e bitter, nei frammenti di cioccolato e in tanti altri alimenti

È un tema ultimamente sempre sul banco, anzi sulla tavola, quello degli insetti nel piatto. Non caduti accidentalmente nella minestra ma portati volontariamente come tanti dicono “per il bene del pianeta”.

A sostenerlo qualche giorno fa era stata l’attrice Nicole Kidman fotografata mentre mangia un novel food con tanto di critica di contorno del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio che in proposito non ha usato mezzi termini: “Meglio la bistecca fiorentina che quella porcheria” ha detto.

Mangiamo insetti senza saperlo.

A questa conclusione è arrivata un’inchiesta di “Repubblica – Il Gusto” dopo avere visitato dieci punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) in tutta Italia. Dopo l’autorizzazione dell’Unione Europea alla commercializzazione del grillo domestico in polvere, lo staff investigativo del quotidiano romano ha scoperto che ogni giorno portiamo nel piatto cibi derivati da piccoli animali. Sì, perché la cocciniglia, insetto parassita e infestante appartenente all’Ordine dei Rhynchota, è utilizzato come colorante alimentare ribattezzato “E120” o “carminio”.

Ed eccolo allora, secondo il quotidiano “Repubblica – Il Gusto”, nella “Goleador Doppia Caramella Gommosa con Gusto di Frutta“, nel “Cocktail SanPellegrino” e nello “Yogurt Danone” alla fragola.

Anche se l’utilizzo della cocciniglia è legale, alcuni clienti dei supermercati sono rimasti sorpresi di mangiare insetti senza saperlo. Il motivo? Gli italiani leggono ancora poco le etichette dei prodotti acquistati.

Via libera UE: anche le larve della farina sono commestibili
Le larve del verme della farina minore hanno ricevuto il via libera come nuovo alimento dall’Unione europea dopo la farina di grillo.

La commercializzazione di insetti a scopo alimentare è resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo 1° gennaio 2018 del regolamento UE sui “novel food“, che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi.

Le reazioni: polemica sui cibi a base di insetti ma per le aziende un’opportunità

Anche se mangiamo già insetti senza saperlo, i social si dividono tra sostenitori e detrattori del novel food. Dall’altra parte, molte startup e aziende considerano gli insetti una vere e propria opportunità in campo alimentare.

Ad esempio la startup italiana “ALIA Insect Farm” punta a produrre cibo a base di farina di grillo 100% Made in Italy. Mentre già da un anno Fucibo realizza prodotti da forno a base di larve gialle della farina.