Napoli, l’appello Martina, infermiera: “Covid non esiste? Vi farei vedere gli occhi dei malati”

Martina Ricci, una giovane infermiera dell’ospedale Cardarelli di Napoli, ha pubblicato su Facebook un appello ad attenersi rigorosamente alle misure anti contagio.

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“Vi farei assistere a un nostro turno – dice, rivolgendosi ai negazionisti che sostengono che la Covid non esista – vi farei vedere gli occhi dei pazienti che implorano aiuto”.

“Quando dite che il Covid non esiste, vi farei assistere ad un nostro turno”.

Comincia così il post di Martina Ricci, infermiera napoletana, impiegata in reparto Covid all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Un appello, subito diventato virale, diretto a chi ancora oggi, nonostante oltre un milione di morti nel mondo (e 37.210 in Italia e 571 in Campania), ancora si ostina a dire che la malattia non esiste o che in fondo non è così grave come si vorrebbe far credere.

A corredo del messaggio, una fotografia scattata in reparto, a fine turno, ancora con i segni sul volto dei dispositivi di protezione che gli infermieri sono costretti a indossare costantemente, “che fanno male e fanno sudare”, e che, spesso, non riescono a proteggere dal contagio.

“Vi farei capire anche solo per un minuto – scrive Martina – l’ansia che si prova per la paura di non esserti vestita e svestita bene, la paura di non farcela, la paura di non esserti sanificata al meglio”.

Ma c’è anche l’altro lato dell’emergenza, quello di chi la sta vivendo sulla propria pelle e che non sa se riuscirà ad uscire dall’ospedale o se ha imboccato una strada senza ritorno.

“Vi farei vedere – continua la giovane infermiera napoletana – la tristezza dei pazienti che non vedono l’ora di uscire da questo incubo, vi farei vedere come la vita di altri pazienti nel giro di pochi minuti peggiora e devono essere intubati.

Vi farei vedere il loro viso con quelle NIV (la mascherina per la ventilazione non invasiva, ndr), i loro occhi che implorano aiuto, vi farei tornare a casa come torno io con i segni e con la tristezza per le persone che non hanno resistito”.

Infine, l’appello:  “Vi prego proteggetevi, lavatevi spesso le mani, non togliete mai la mascherina, rispettate le distanze”.

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