La riserva dello Zingaro non esiste più: le fiamme l’hanno completamente distrutta

Per quasi 24 ore la riserva terrestre famosa in tutto il mondo è stata devastata dai roghi.

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Impegnati ininterrottamente canadair ed elicotteri.

Il primo cittadino di San Vito lo Capo non ha dubbi: “Diversi punti di fuoco innescati contemporaneamente”

Già dalle prime ore di venerdì lo scirocco stava “scaldando” le coste della Sicilia nord-occidentale.

Sabato, poi, quello che il sindaco di San Vito lo Capo, Giuseppe Peraino, ha definito il risultato di “una mano criminale“:

due incendi hanno devastato fino a ieri e per quasi 24 ore la riserva dello Zingaro, tra San Vito e Scopello, prima che i vigili del fuoco riuscissero a spegnere i roghi.

Del tutto persa a causa dei devastanti incendi delle ultime ore: la Riserva dello Zingaro, tra i comuni di Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, in Sicilia, è andata completamente distrutta.

Si segue la pista dell’origine dolosa.

Oltre al vasto rogo che da ieri sera ha devastato la zona di Altofonte, nel palermitano, ora anche quella che è considerata a pieno titolo uno dei luoghi più belli della Sicilia e d’Italia.

Un mix perfetto di natura incontaminata e mare cristallino che si estende per 7 km di costa ricchi di biodiversità, è andata in fiamme. Già nel 2012 era capitato.

“È ’ stato un fronte di fuoco troppo grande, fatto in maniera scientifica per far sì che con il vento si estendesse il più possibile“, non le manda a dire il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, che in un lungo post accusa la mano criminale di aver agito contro il territorio.

La Riserva naturale dello Zingaro è gestita dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Sicilia ed è una cosiddetta zona “protetta”.

Speriamo che i colpevoli vengano presto puniti.

 

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