L’alternanza di toni scuri e chiari che “scolpiscono” la superficie del Sole è dovuta alla presenza delle regioni attive della stella, che producono più energia e luce e dunque risaltano rispetto alle altre.
Come indicato dalla NASA, l’immagine non è stata catturata nella luce visibile ma nell’ultravioletto, dunque non potremmo ammirare questo affascinante spettacolo con i nostri occhi.
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Per ottenere l’effetto Jack-o’-lantern, gli scienziati della NASA hanno unito due immagini a lunghezze d’onda ultraviolette rispettivamente a 171 e 193 angstrom, normalmente colorate in oro e giallo.
Le “lingue di fuoco” che disegnano sorriso, naso e occhi sono modellate dai fortissimi campi magnetici che caratterizzano il Sole, una nana gialla a circa metà del suo ciclo vitale.