Garlasco, Vittorio Feltri choc: “Stasi e Sempio innocenti entrambi”

“La giustizia italiana è schizofrenica”

Il passaggio più duro dell’intervento riguarda però il sistema giudiziario. Feltri non ha usato mezzi termini: “Si condanna una persona assolta due volte? È una follia”.

Parole fortissime, che riaccendono il dibattito su uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca italiana. Secondo il giornalista, l’intera vicenda sarebbe stata accompagnata da errori investigativi, ricostruzioni contraddittorie e una pressione mediatica enorme.

Feltri ha anche criticato il ruolo dell’informazione, sostenendo che in molti casi i media avrebbero seguito “più l’onda emotiva che l’intelligenza”.

Il rapporto personale con Alberto Stasi

Nel corso dell’intervista, il direttore de Il Giornale ha raccontato anche di aver instaurato negli anni un rapporto personale con Alberto Stasi.

I due, a quanto riferito, si incontrerebbero periodicamente anche lontano dalle telecamere. “Parliamo soprattutto di calcio”, avrebbe raccontato Feltri, descrivendo Stasi come una persona “timida, calma e riservata”.

Proprio questo contatto diretto, secondo il giornalista, avrebbe rafforzato ulteriormente la convinzione della sua innocenza.

Le parole sulla Procura e il futuro del caso

Feltri ha infine affrontato anche il tema di una possibile revisione del processo Stasi, pur riconoscendo che il percorso giudiziario resta estremamente complesso.

Nel corso dell’intervista ha anche rivelato di conoscere la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, con la quale avrebbe parlato del caso durante una cena privata.

“Magari le ho insinuato qualche dubbio”, ha detto ironicamente.

Nel frattempo il caso Garlasco continua a occupare trasmissioni televisive, prime pagine e dibattiti pubblici. Le nuove indagini della Procura di Pavia proseguono tra consulenze tecniche, testimonianze e accertamenti destinati ad alimentare ancora polemiche e interrogativi su una vicenda che, dopo quasi vent’anni, continua a non smettere di dividere l’Italia.

Lascia un commento