Un amore «travolgente», fatto di gelosia, doni clamorosi e momenti di tensione che oggi, a distanza di anni, Francesca Pascale racconta con una franchezza disarmante.
L’ex compagna di Silvio Berlusconi è ospite di Storie al Bivio Sera, la trasmissione condotta su Rai Due in onda martedì 9 giugno alle 21:30, e regala al pubblico un ritratto intimo e inedito del leader di Forza Italia scomparso nel giugno 2023.
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Parole cariche di nostalgia, ma anche di umanità: quella di una donna che ha amato un uomo potente con tutta se stessa, con tutte le contraddizioni che questo comporta.
“Dimezzerei gli anni che mi restano per passare un giorno con lui”

Pascale non usa mezze misure nel descrivere l’intensità del legame con il Presidente: «Io e il Presidente ci siamo amati in modo travolgente. Lui era molto passionale e io dimezzerei gli anni che mi restano da vivere per passare anche solo un giorno con Silvio». Una dichiarazione d’amore postuma che dice molto su quanto quella relazione abbia segnato la sua vita. «Mi ha coperto di doni e d’amore. Mi ha insegnato la vita e la politica», aggiunge, e i ricordi che porta con sé sono quelli di un uomo capace di gesti tanto bizzarri quanto romantici.
Come quello della Harley Davidson trovata sotto l’albero di Natale: «Mi disse: “non ho mai voluto comprare la moto ai miei figli per paura. A te l’ho donata, ma non ti do le chiavi”». O quello delle cento rose che divennero un roseto: «Non amava i fiori recisi, così la volta dopo mi comprò un roseto». Piccole storie che costruiscono il ritratto di un uomo che cercava il gesto definitivo, quello che restasse.
La gelosia, le lettere controllate, la sera delle donne a cena

Pascale non nasconde il lato più turbolento del rapporto, e lo fa con una leggerezza che sembra frutto di una pace raggiunta col passare del tempo: «Quante gliene ho fatte passare. Lo spiavo, controllavo le lettere, i telefoni. Lui rideva, a tratti era lusingato dalla mia gelosia». Una gelosia che in almeno un’occasione ha trovato una conferma concreta: «Capitai una sera a casa sua senza avvisare e lo trovai a cena con alcune donne. Le cacciai tutte».
Una scena che avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque, ma che Pascale racconta con la stessa naturalezza con cui si ricorda un episodio di vita condivisa. Il tono non è quello della rivalsa, ma di chi ha elaborato e superato. Berlusconi, nelle sue parole, era un uomo che sapeva come far sentire speciale una persona — e che, evidentemente, aveva anche lati meno lineari da gestire.
Il matrimonio con Paola Turci: “Fu il dolore a decidere, non la logica”
Pascale affronta anche il capitolo del matrimonio con la cantante Paola Turci, celebrato nel 2022 e conclusosi con la separazione. Una scelta che lei stessa definisce inattesa: «Non sono mai stata propensa al matrimonio, le mie nozze hanno stupito anche me. Sono state dettate più dal dolore per la morte di Silvio che dalla logica». Una confessione intima, che restituisce l’immagine di una donna travolta dal lutto e dalle emozioni di un periodo particolarmente difficile.
«Ho vissuto in un vortice dopo la perdita di Silvio e la sofferenza ha dettato alcune scelte» spiega. Poi aggiunge, senza ombra di recriminazione: «Qui non si tratta di capire di chi è la colpa, nessuno ne ha». Parole mature, che chiudono un capitolo senza rancori.