
Nello specifico pare che nelle sue interlocuzioni informali con i ministri uscenti, il presidente incaricato abbia ricevuto il messaggio netto di non sottovalutare la diffusione di diversi varianti specie nei territori del Centro Italia.
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Il premier dimissionario Conte ha già comunicato che non farà decreti prima della sua uscita da Palazzo Chigi, quindi è probabile che si scelga per un decreto ponte che prolunghi la scadenza dell’attuale oltre il 15 marzo o che Draghi possa firmare il dpcm subito dopo il giuramento, da molti dato per scontato entro la fine di questa settimana.
Tra le ipotesi vi è anche la possibilità che si scelga di adottare un provvedimento a metà tra l’attuale e la libertà totale di spostamenti: ovvero tornare a consentire la circolazione delle persone tra i territori, ma solo da e per quelli in zona gialla.