Il comunicato del premier iracheno Mustafa al Kadhimi dichiara tre giorni di lutto nazionale.
Il primo ministro ha inoltre assicurato l’avvio delle indagini, precisando che una simile tragedia è l’ennesima “prova di negligenza“.
Il numero elevato dei decessi è dovuto anche al mancato intervento dei vigili del fuoco, i cui membri non sono riusciti ad accorrere immediatamente sul luogo dell’incidente a causa della localizzazione dell’ospedale, situato in un agglomerato agricolo e remoto di Baghdad.
Per la Commissione governativa per i diritti umani la tragedia è un vero crimine nei confronti dei pazienti Covid-10, i quali hanno affidato la loro vita al ministero della Salute, e “invece di essere curati sono morti tra le fiamme.“
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Continuano le proteste davanti all’ospedale, dove famiglie e giovani indignati si sono riuniti per gridare alle dimissioni di Hasan Mohamed Abas, responsabile della Salute.
Fonte CNN