Ha un’importante attività antinfiammatoria che si espleta attraverso l’induzione dell’enzima lipocortina.
In grado di inibire la fosfolipasi A2 e la cascata a valle che porta, attraverso enzimi lipoossigenasi e ciclo ossigenasi, alla produzione di mediatori infiammatori.
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In sostanza, riesce a frenare a monte la tempesta immunitaria prima che devasti gli organi a valle.

Ha anche proprietà antiallergiche, probabilmente dovute alla capacità di inibire la sintesi proteica, determinando una significativa diminuzione della produzione di anticorpi e del numero di linfociti, eosinofili e basofili.
La terapia è particolarmente agevole ed efficace, grazie al rapido assorbimento gastro-intestinale, e la relativa bio-distribuzione concentrata soprattutto al livello vascolare e piastrinico.
Presenta diversi effetti collaterali (dall’acne ai capogiri, ma anche mal di testa e vista appannata).
E proprio come il cortisone, può indebolire il sistema immunitario (l’altra faccia della medaglia della sua azione di freno alla reazione infiammatoria).
In genere può essere somministrato sotto forma di compresse, soluzioni ad uso orale, iniezioni, aerosol e pomate o soluzioni ad uso oftalmico.
Fonte AGI