“Fuori controllo” invece come dichiarato dal presidente del Distretto Medico generale Gutemberg Fialho.

La situazione in Brasile.

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Nelle territorio verdeoro di proprietà delle Favelas, il quadro clinico è molto complesso, segno che la nazione del Cristo Redentore ne uscirà davvero con le ossa rotte.

La situazione sanitaria in Brasile è davvero al collasso e non ha la stessa sindrome d’efficienza di quella italiana.

Oggi il governo verdeoro ha dichiarato lo stato di calamità pubblica di fronte agli effetti diventati letali della pandemia da Covid-19.

L’ordine tassativo di Rocha è stato quello di estendere tutto quel piccolo bagaglio di ricchezza economica alla sanità brasiliana, al fine di limitare ulteriormente i danni.

Brasile, al peggio non c’è fine: quadro disperato di decessi e infettiBrasile-Covid-19

La popolazione brasiliana sta vivendo un vero e proprio massacro, risentendo fin troppo le fatiche durante l’evoluzione pandemica del Covid-19.

Il Paese non può permettersi di arrestare la sua corsa alla vita, ma ora è terminata anche la disponibilità dei dispositivi anti-contagio.

“Niente più mascherine, addirittura per i ricoverati in gravi condizioni di salute” sostengono gli organi politici di rappresentanza.

Il Ministero della Salute disegna un quadro clinico disperato, soprattutto nella capitale federale nazionale.

Brasilia infatti conta 2.139 infetti nelle ultime ventiquattro ore e un totale nel numero di contagiati pari a 45.000 pazienti.

Ben presto si renderanno saturi anche i posti letto accessibili per curare i malati in terapia intensiva (circa il 60% del totale disponibile).

L’invito dunque della forza sanitaria nazionale è quello di incentivare il governo a studiare una nuova possibilità.

Dichiarare lo stato d’emergenza e il lockdown per prevenire ulteriori vittime da Covid-19.

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