Mentre si attende la conferenza stampa (entro il prossimo weekend) durante la quale il Premier Conte spiegherà nel dettaglio come si svolgerà la FASE 2.

Il mondo della scuola continua a discutere sul prossimo futuro.

Ma quando si tornerà davvero in classe? Ecco cosa è stato deciso.

Recentemente la Ministra dell’Istruzione Azzolina

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ha anticipato la decisione di lasciare chiuse le scuole fino alla fine dell’anno scolastico:

troppe le incognite in ballo per poter disporre la riapertura a metà maggio, impensabile poi prolungare l’anno fino a luglio.

Nella giornata di giovedì 23 aprile si è insediata la commissione del ministero dell’Istruzione

Che valuterà le modalità per il rientro a scuola a settembre, per il quale, peraltro, non è stata ancora decisa una data.

Bisogna inoltre organizzare gli scrutini, c’è il nodo della Maturità da sciogliere (come organizzare le prove orali, in primis) ecc ecc.

Tra le altre questioni da risolvere c’è anche il problema del rientro al lavoro a partire dal 4 maggio per milioni di lavoratori.

Con l’incognita dell’estate, dato che i centri estivi sono a rischio e molte famiglie hanno già “consumato” le ferie in questi mesi di lockdown.

Le soluzioni ci sarebbero, come ad esempio il prolungamento del bonus baby sitter e l’apertura delle scuole solo per i figli dei genitori che lavorano;

si studia inoltre un potenziamento della didattica a distanza, ma si tratta ancora di ipotesi che sono al vaglio della commissione.

Insomma, è una corsa contro il tempo per dare certezze e date sicure di ripartenza a tutto il mondo scolastico.

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