Coronavirus, papà in terapia intensiva: il figlio era tornato dalla Croazia

Un papà di 60 anni è ricoverato in terapia intensiva dopo che il figlio, tornato dalla Croazia, gli ha trasmesso il coronavirus.

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Continuano a verificarsi casi di coronavirus importati dall’estero, specie da ragazzi che hanno trascorso le vacanze estive in Croazia, Spagna, Grecia e Malta:

uno di essi ha anche trasmesso l’infezione al papà che ora si trova ricoverato in terapia intensiva.

Si tratta di un uomo di 60 anni di Fano che i medici hanno intubato alla struttura ospedaliera Marche Nord di Pesaro.

L’ultimo paziente in terapia intensiva era stato dimesso il 28 luglio scorso dopo essere stato trattato con la terapia al plasma iperimmune.

A comunicarlo è stato il Gores, gruppo regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria, segnalando anche un’impennata di casi di contagio soprattutto nella provincia ex zona rossa.

Su 32 tamponi risultati positivi in data 14 agosto 2020, 19 riguardano proprio il territorio di Pesaro e 13 sono relativi a ragazzi che hanno trascorso le vacanze dall’altra parte dell’Adriatico.

I giovani sono quasi tutti di Fano e nessuno di essi ha sintomi.

Tra loro c’è anche il ragazzo, tornato dalla Croazia, che ha contagiato il padre:

una vicenda che evidenzia il rischio, oltre che per i giovani stessi, anche per i loro familiari e contatti stretti che possono sviluppare forme gravi di coronavirus.

Per cercare di limitare i contagi importati, il governo ha disposto l’obbligo di effettuare un test o 72 ore prima del rientro in Italia o entro 48 ore dopo essere tornati.

Quanto ai casi marchigiani di sabato 15 agosto, il Gores ha rilevato una diminuzione.

Sono infatti 11 i nuovi positivi: tre in provincia di Pesaro, sette in quella di Ascoli Piceno e uno nel territorio di Macerata.

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