Qualcuno corre, altri chiacchierano bevendo una birra.

Sembra proprio che nel capoluogo meneghino il moderato ritorno alla (quasi) normalità sia stato mal interprato.

Considerando il numero considerevole di ragazzi che transitava sui Navigli all’ora dell’aperitivo.

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Come se si potessero cancellare con un colpo di spugna le 14.745 vittime ad oggi registrate in Lombardia o ignorare gli 80.089 casi di positività al virus

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A soli quattro giorni dall’inizio della ‘fase 2’ i Navigli di Milano tornano ad affollarsi.

Come documentano le immagini, intorno alle 19 del 7 maggio, erano numerosi i cittadini in Darsena che non indossavano la mascherina.
Erano tante le persone che non rispettavano le misure di distanziamento sociale disposte dal governo.
Non c’è, invece, il controllo delle Forze dell’Ordine che avrebbero dovuto vigilare sulla popolazione e accertare l’osservanza delle regole di distanziamento sociale da parte dei cittadini.

Di chi è la colpa? A conti fatti, di nessuno.

Fatto che ogni assembramento incauto potrebbe avere un impatto distrastroso sul trend epidemiologico facendo nuovamente impennare il numero dei contagi.

Un rischio troppo grosso da correre adesso, proprio ora che si intravede la luce alla fine del tunnel.
Fonte Repubblica – Il giornale

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