Coronavirus, nuova allerta: 925 focolai, situazione ‘in peggioramento’

Coronavirus, nuova allerta: 925 focolai, situazione ‘in peggioramento’In 9 regioni Rt maggiore di 1.

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Età media dei contagiati è ora di 40 anni.

Possibili “nuovi lockdown locali” per contenere la diffusione del coronavirus.

Preoccupa la diffusione del coronavirus in Italia.

Durante il lockdown i numeri hanno iniziato progressivamente a scendere, ma dall’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità con il Ministero della Salute emerge un trend in “peggioramento”.

Dopo la “riduzione nel numero di casi di infezione da SARS-CoV-2 grazie alle misure di lockdown – evidenzia il Rapporto sul monitoraggio del Covid –

l’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”.

“Anche in questa settimana si rileva la trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti.

Sottolinea il report – spesso associati all’importazione di casi da Stati esteri (anche al rientro dopo periodi di vacanza in Paesi a più elevata circolazione virale).

La situazione descritta nel report mostra, dunque, “importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione.

Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni e province autonome e di mantenere alta l’attenzione alla preparazione di interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento”.

Il report evidenzia che sono “925 i focolai attivi in Italia, di cui 225 nuovi, entrambi in aumento per la seconda settimana consecutiva”.

Questo “comporta un forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che si sta dimostrando efficace nel contenere la trasmissione locale del virus.

– si legge nel report – come dimostrato da valori di Rt pari o inferiori a 1 nella maggior parte delle Regioni e province autonome”.

L’indice di trasmissione nazionale (Rt) “calcolato sui casi sintomatici, nel periodo 23 luglio-5 agosto, è pari a 0.96 (0.75 –1.2)”.

Il dato “indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da Stati esteri.

A group of doctors talking about corona virus on conference.

Continua il rapporto – il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane”.

Gli esperti fanno inoltre sapere che l’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana “è ormai intorno ai 40 anni”.

Un nuovo lockdown nazionale “è decisamente improbabile”, ma le chiusure locali “possono diventare inevitabili se la situazione sfugge di mano.

Se il controllo del territorio e degli infetti sfugge di mano” e il rischio esiste, perché “c’è sempre una festa danzante o un barbecue da fare, un funerale da celebrare”.

Così il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, sottolineando che “400 casi al giorno non sono tanti né pochi.

Dicono che il virus c’è ed è presente in tutto il paese.

Siamo ancora in una situazione governabile. Però è una situazione precaria e il passaggio, il salto quantitativo, può essere molto veloce, questo è il rischio vero”.

 

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