Coronavirus, Bologna trema ancora: un nuovo focolaio alla Bartolini, 40 dipendenti contagiati

Risultati positivi, ma asintomatici, 44 dipendenti, ma la ditta ha deciso comunque di non interrompere l’attività.

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Due casi positivi al Covid-19 riscontrati nell’azienda di trasporti di Bologna hanno fatto scattare immediatamente l’allarme “cluster”, la fase immediatamente prima del focolaio

Torna l’incubo focolaio da Coronavirus sotto le due Torri.

Due casi positivi al Covid-19 riscontrati nell’azienda di trasporti Bartolini di Bologna hanno fatto scattare immediatamente l’allarme “cluster”.

Vale a dire lo stadio di diffusione del virus che precede il focolaio, prima della pandemia, con la chiusura del magazzino

(si tratta di due magazzinieri della ditta) a scopo precauzionale e l’avvio dello screening per tutti i dipendenti.

In seguito ai controlli, fra il personale dell’azienda sono risultati positivi in 44, ma asintomatici.

L’azienda ha comunque deciso di rimanere aperta e attiva soprattutto nella parte logistica e nelle consegne.

Il lavoro, quindi, non si è interrotto.

Oggi l’intenzione, non confermata tuttavia dall’azienda, sarebbe quella di procedere con test a tappeto.

Attraverso tamponi a tutti i possibili dipendenti entrati a contatto con i positivi, per scovare ulteriori eventuali contagiati e arrivare ad avere un quadro generale chiaro.

Capire, dunque, se il cluster possa essersi trasformato effettivamente in un focolaio vero e proprio, con numeri ben più ampi, e il virus possa aver cominciato a circolare anche in altri comparti e non soltanto nel magazzino.

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