il governatore campano ha deciso che le attività didattiche ed educative in presenza nelle scuole primarie e secondarie sono sospese da domani, venerdì 16 ottobre: le lezioni si svolgeranno a distanza.
Prevista inoltre la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, “fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno”.
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Non solo, perché l’ordinanza di De Luca non si limita alle scuole. Sono anche vietate le feste, “anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente“.
Il provvedimento prevede poi la sospensione delle attività di circoli ludici e ricreativi e il divieto di vendita con asporto dalle ore 21 per tutti gli esercizi di ristorazione. Resta consentito il delivery senza limiti di orario.
Nell’ordinanza è contenuta la raccomandazione “agli enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza”.
Tali misure “si aggiungono a quelle già disposte nelle recenti precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina deciso due settimane fa”.
Dopo l’impennata di contagi “sono state adottate – si legge in una nota dell’unità di crisi – misure rigorose con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e con l’obiettivo di ridurre al massimo la mobilità difficilmente controllabile”.
A margine della nuova ordinanza di De Luca si sottolinea “il livello di contagio altissimo registrato anche nelle famiglie e derivante da contatti nel mondo scolastico“.