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Caso Floyd, New York: stretta al collo punita fino a 15 anni

Giu 12, 2020

Il governatore Andrew Cuomo ha firmato quello che ha definito il pacchetto di riforme della polizia “più aggressivo” nel Paese nonostante la forte opposizione dei sindacati di settore

Sfidando la forte opposizione dei sindacati di polizia, il governatore di New York Andrew Cuomo.

Ha firmato quello che ha definito il pacchetto di riforme delle forze dell’ordine “più aggressivo” nel Paese, dopo l’ondata di proteste per la morte di George Floyd.

Il pacchetto prevede che la stretta al collo che ha ucciso Floyd diventi un reato penale punibile con una condanna fino a 15 anni di carcere.

Un altro provvedimento importante è l’abolizione della segretezza sui precedenti disciplinari degli esponenti delle forze dell’ordine.

Tutti gli agenti di polizia statale dovranno indossare inoltre la body-cam e riportare entro sei ore episodi in cui sparando possono aver colpito qualcuno.

“La verità è che queste riforme della polizia erano dovute da tempo e l’omicidio di Floyd è solo l’omicidio più recente”.

Ha osservato Cuomo, che ha anche subordinato il finanziamento statale a governi locali e dipartimenti di polizia all’attuazione di riforme entro il 1 aprile.

Che cos’è il chokehold, la tecnica che ha ucciso George Floyd

Il chokehold, ovvero la tecnica del ginocchio sul collo, viene adottata da diversi dipartimenti di polizia statunitense per immobilizzare una persona in stato di fermo ed è stata spesso oggetto di proteste perché molto pericolosa.

Tale tecnica permette agli agenti di trattenere il collo dei sospetti quando sono aggressivi o resistono all’arresto.

Fonte tgcom24