Aveva assunto un nuovo pool difensivo che comprendeva anche il famoso regista Carlo Infanti.
Esperimento con risultato clamoroso: cosa è emerso?
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A far discutere oltre alla decisione presa da Marita anche il fatto che Bossetti ed il suo pool ne fossero all’oscuro.
In questi mesi però la difesa bis di Bossetti ha continuato il suo lavoro di ricerca di elementi a sostegno della richiesta di revisione della sentenza di ergastolo.
Tale richiesta infatti potrebbe essere presentata solo se venissero alla luce elementi del tutto nuovi e l’esperimento terminato dal pool di Marita mira proprio a questo.
Per dimostrare come le analisi sul DNA trovato sugli indumenti di Yara ed attribuito ad Ignoto1 ovvero Massimo Bossetti, il pool bis avrebbe lasciato sul campo di Chignolo alcuni indumenti.
I capi d’abbigliamento con tracce di DNA di varia origine (sangue, saliva e liquido seminale), sono rimasti sul campo alle intemperie per ben tre mesi come nel caso di Yara infatti dal 26 novembre al 26 febbraio.
Al termine dell’esperimento il risultato sconvolgente: il DNA sarebbe del tutto scomparso.
Come emerso nella trasmissione di Gianluigi Nuzzi per la difesa questa sarebbe la prova che l’esame del DNA on sia stato eseguito correttamente.
Secondo altre opinioni, tra cui quella di Carmelo Abbate, Sabrina Scampini ed Ezio Denti, questo può essere solo considerato un esperimento senza nessuna risultanza oggettiva valida per la revisione del processo