La piccola, affetta da atrofia muscolare spinale, è stata sottoposta a una terapia genica innovativa autorizzata in Italia solo lo scorso novembre. Il papà: «Era un tunnel senza fine. Ora vediamo la luce»
Una terapia genica «estremamente innovativa», autorizzata in Europa a maggio scorso e in Italia lo scorso 17 novembre, ha salvato la vita a una bimba di nemmeno sei mesi affetta da atrofia muscolare spinale (Sma). È quanto è successo all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli che ha sottoposto la piccola al primo trattamento di questo tipo effettuato nel nostro Paese.
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Il farmaco utilizzato, considerato il più costoso al mondo (1,9 milioni di euro per singolo trattamento), è in grado di corregge il problema genetico determinando la completa regressione della malattia genetica neuromuscolare che ha colpito la bimba: l’atrofia muscolare spinale di Tipo 1. Una malattia gravissima che insorge subito dopo la nascita e causa una progressiva debolezza muscolare che compromette respirazione e deglutizione, causando la morte entro 2 anni.

La fine di un incubo
La bimba sta bene ed è già tornata a casa dopo che sono stati monitorati per una settimana di effetti collaterali connessi alla somministrazione del farmaco. «All’inizio sembra tutto nero … un tunnel senza fine… — ha raccontato il papà della piccola —. Adesso grazie a questo farmaco arrivato prima dei sei mesi della piccola Sofia tutti possiamo sperare e vedere alla fine del tunnel la luce tanto attesa. Spero che la nostra piccola possa far da guida a tutti gli altri affetti da questa malattia».
La terapia utilizzata su Sofia si basa su un vettore virale reso inoffensivo e utilizzato come navetta per veicolare il gene umano mancante nelle cellule motorie del midollo spinale, permettendo di produrre la proteina mancante nell’atrofia muscolare.