“L’accesso alla chiesa resta contingentato da volontari e/o collaboratori
Laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di persone consentite si consideri l’ipotesi di incrementare il numero di celebrazioni liturgiche” si legge nel testo.
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Viene ricordato, inoltre, che tutti coloro che accedono a luoghi di culto devono indossare le mascherine.
Nelle aree considerate rosse, ovvero a massimo rischio, come Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta, e in quelle arancioni, ovvero Sicilia e Puglia, sono stati chiusi bar e ristoranti, consentendo solo l’asporto e il servizio a domicilio.
Nelle aree rosse è scattato un lockdown “light”, per questo sono chiusi anche i negozi a eccezione delle librerie.
Per le funzioni religiose, invece, non è previsto alcun divieto, per cui potranno continuare in totale normalità, rispettando semplicemente le regole base, come il distanziamento e l’uso della mascherina.