Arisa si racconta: “Mi vergogno un pò di quello che sono e quello che faccio”

Arisa si racconta a ‘Le Iene’: “Sognavo di essere luminosa come Papa Giovanni Paolo II e di cantare Michael Jackson”

La cantante si è confidata nella trasmissione di Italia 1. Nel lungo monologo ha parlato della bontà come sentimento puro di chi “ha voglia di far star bene gli altri”

Arisa si è raccontata, commossa, a Le Iene andata in onda su Italia 1. Nel suo monologo la cantautrice genovese, pseudonimo di Rosalba Pippa, ha parlato della bontà come sentimento puro di chi “ha la voglia di far star bene gli altri”. Il suo monologo è cominciato così: “Fino all’ultimo pensavo di non farcela ad essere qui, perché mi vergogno sempre un po’ di quello che sono e di quello che faccio.

Mi sono chiesta: a chi interesserà di me, di quello che racconto o di quello che provo io? Poi però, ho pensato che, in fondo, io credo nel mio punto di vista, ha già 40 anni ed è figlio delle persone che amo di più al mondo, del cielo della Basilicata, della terra incastrata sotto le unghie, di tante offese mai rese e di troppi no, ma anche di premi inaspettati, di sorrisi non dovuti, dell’amore semplice, quello più puro”.

La cantante, nel talent show di Canale 5 Amici di Maria De Filippi nel ruolo di professoressa, ha poi proseguito il suo racconto: “Fin da bambina sono stata attratta da chi cerca di fare star bene gli altri. Sognavo di essere luminosa come Papa Giovanni Paolo II e di cantare canzoni come Heal the world di Michael Jackson, che incita ognuno di noi a rendere il mondo un posto migliore per tutta la razza umana. Quando mi dicevano che non ce l’avrei fatta io non rispondevo nulla, mi chiudevo in camera a pensare più forte, ad architettare la mia luce, e alla fine sono riuscita a brillare per davvero. E quando canto è sempre per la pace e per diffondere amore: mi piace che le persone si sentano accettate con la mia musica”.

“Essere buoni non è un precetto religioso o una roba da sfigati – confida la cantante – ma una scelta consapevole. E la consapevolezza è la cosa più sexy che ci sia. Quando qualcuno mi fa del male, anche se una lacrima mi resta dentro, mi rifiuto di credere che sia fatto apposta, per vocazione. Per questo allontano, ma non odio mai, mi chiedo sempre il perché prendendomi anche metà della colpa.

Tutti noi, nel bene e nel male, siamo la conseguenza di qualcosa o di qualcuno, è la comprensione che fa la differenza. Io no, non sono certo una santa, ma conosco la sostanza del mio cuore, e sono certa di essere riuscita a diventare quello che volevo essere da bambina: una persona buona” E poi conclude: “Cercare sempre di agire per il bene, essendo orgogliosi di sé stessi, potrebbe essere la chiave per la felicità. Non c’è un gene che ammala di depressione se non la coscienza di non fare tutto quello che è in nostro potere per vivere la vita migliore a cui possiamo aspirare. E’ un lavoro lungo, ma si fa. Se ci sono riuscita io puoi farlo anche tu. Siate buoni e felici.”

Arisa nel 2014 ha conquistato il podio del Festival di Sanremo con il brano Controvento mentre nel 2021 ha vinto la sedicesima edizione del programma di Milly Carlucci Ballando con le stelle in coppia con il ballerino Vito Coppola.