C’è una nuova pagina di storia del tennis italiano, ed è scritta ancora una volta da Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha conquistato Wimbledon per il secondo anno consecutivo, superando in finale il tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-4, in tre ore e 45 minuti di gioco. Un successo che conferma l’azzurro tra i giocatori più forti della sua generazione e lo consacra sull’erba più prestigiosa del circuito.
Sul Centrale gremito, davanti al principe William con Kate e i figli e a un parterre di celebrità, Sinner ha saputo ribaltare un avvio in salita, imponendosi al termine di una battaglia lunga ed equilibratissima. Un trionfo che gli permette di difendere il titolo vinto lo scorso anno, impresa riuscita solo a pochissimi campioni nell’era Open.
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Io mi stupisco sempre della semicecità dei telecronisti di molti sport. “distensione”? #Sinner #tv8 #Wimbledon pic.twitter.com/6omY45njPJ
— Ludo333 (@333Ludo) July 12, 2026
Un primo set in equilibrio, deciso al tie-break
La partita si è aperta con un lungo braccio di ferro al servizio, in condizioni di vento che hanno reso complicato il gioco da fondocampo. Nessuno dei due ha ceduto la battuta nel primo set, deciso così al tie-break. Qui è stato Zverev a spuntarla, sfruttando alcune accelerazioni di dritto per chiudere 9-7 e portarsi avanti di un set.
Il tedesco, reduce dal primo titolo Slam in carriera al Roland Garros, ha giocato una partita coraggiosa e aggressiva, appoggiandosi a percentuali di prima altissime e mettendo sotto pressione l’azzurro nei primi scambi.
Le break de Sinner dans le troisième set malgré une glissade 😬
Zverev en a balancé sa raquette pic.twitter.com/ognnEyrDei
— SinnerFrance (@SinnerFrance) July 12, 2026
La reazione di Sinner: il secondo set cambia l’inerzia
Sinner non si è disunito e ha alzato il livello nel momento giusto. Anche il secondo set è arrivato al tie-break, ma stavolta è stato l’italiano a dominarlo, chiudendo con un netto 7-2 e rimettendo il match in parità.
Da quel momento l’inerzia si è progressivamente spostata dalla parte dell’azzurro, sempre più solido al servizio e sempre più efficace in risposta, il colpo che alla lunga ha fatto la differenza contro il potente servizio del tedesco.
Il break che spezza l’equilibrio
Il terzo set ha portato la svolta. Dopo quasi tre ore di gioco e nessun break da entrambe le parti, Sinner è riuscito a strappare per la prima volta la battuta a Zverev nel finale, involandosi sul 6-3 e mettendo la freccia decisiva.
Nel quarto set l’azzurro ha gestito con lucidità i propri turni di servizio, trovando ancora una volta il break sul 4-3 e chiudendo poi i conti sul 6-4. Da segnalare un momento di apprensione quando Zverev, in scivolata, aveva accusato un dolore al ginocchio, prontamente aiutato a rialzarsi dallo stesso Sinner: un gesto di fair play apprezzato da tutto il Centrale.
Nel momento più caldo, teso, duro della finale, il senso vero dello sport. #Sinner pic.twitter.com/2hNHxm6cWb
— Angelo Mangiante (@angelomangiante) July 12, 2026
Un trionfo che pesa nella storia
Con questo successo Sinner sale a cinque titoli del Grande Slam e rafforza la propria leadership nel ranking mondiale, allungando ulteriormente su Zverev. Per l’azzurro si tratta della conferma definitiva dopo un anno segnato da alti e bassi, culminato nel modo più prestigioso possibile.
Siglinde Sinner che AURA…#Sinner #Wimbledon #Zverev #Siglinde pic.twitter.com/GtY6JfHQo3
— Sirio 🏀 (@siriomerenda) July 12, 2026
Un’impresa che entra di diritto tra le più belle dello sport italiano e che consacra Jannik Sinner come uno dei grandi protagonisti del tennis mondiale, capace di trasformare una finale in salita in un’altra indimenticabile giornata di gloria.