Momenti drammatici sull’autostrada A2 del Mediterraneo, dove un uomo ha perso la vita dopo essersi lanciato dal viadotto nei pressi dello svincolo di Pizzo Calabro.
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di martedì 26 maggio e ha provocato anche pesanti disagi alla circolazione stradale. Per la vittima, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
Leggi anche:Caldo da record in arrivo
Leggi anche:Bologna: viene soccorso dopo un incidente sotto effetto di sostanze, ruba l’ambulanza e scappa
Leggi anche:Camion in fiamme: traffico bloccato e autostrada chiusa
Il lancio dal viadotto sull’A2

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe fermato nei pressi del ponte lungo l’autostrada A2 prima di compiere il gesto estremo.
La vittima è stata identificata come un uomo di 46 anni, originario di Tropea e residente ad Acquaro.
Dopo la segnalazione dell’accaduto, sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi. I sanitari del 118, arrivati anche con l’elisoccorso, non hanno però potuto fare altro che constatare il decesso.
Traffico paralizzato per ore
L’intera zona è stata rapidamente isolata per consentire le operazioni di recupero e i rilievi delle forze dell’ordine. Il tratto dell’autostrada in direzione Reggio Calabria è rimasto chiuso per diverse ore.
Gli automobilisti diretti verso sud sono stati obbligati a uscire allo svincolo di Pizzo Calabro. La situazione ha provocato lunghe code e rallentamenti lungo tutta l’arteria autostradale.
La circolazione è tornata gradualmente alla normalità soltanto nel tardo pomeriggio.
Massiccio intervento di soccorso
Oltre ai sanitari del 118 e all’elisoccorso, sul luogo della tragedia sono arrivati anche i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale e il personale Anas. Le operazioni di recupero del corpo si sarebbero rivelate particolarmente complesse a causa della struttura del viadotto.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire nel dettaglio gli ultimi movimenti dell’uomo prima del gesto.
Il viadotto già teatro di altri episodi
Secondo quanto emerso, il ponte nei pressi di Pizzo Calabro sarebbe già stato in passato teatro di episodi simili. Negli anni sarebbero state installate anche barriere di sicurezza per limitare l’accesso ai punti considerati più pericolosi. Nonostante questo, il viadotto continua purtroppo a essere associato a diversi gesti estremi avvenuti lungo il tratto autostradale.
La vicenda ha profondamente colpito la comunità locale e gli automobilisti rimasti bloccati durante le lunghe operazioni di soccorso.