A causa della risalita dei contagi, gli studenti delle superiori rischiano di tornare in aula non prima del 18 gennaio. Gli alunni chiedono chiarezza.
La maggior parte degli studenti delle scuole elementari e medie, a cui si aggiungono i bambini della scuola dell’infanzia, sono tornati a scuola: gli studenti delle superiori, invece, rischiano di non fare ritorno in aula prima del 18 gennaio.
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Intanto gli alunni, le proprie famiglie, presidi e docenti protestano e chiedono maggiore chiarezza all’esecutivo. In molti lamentano la poca chiarezza dimostrata finora: a pochi giorni dalla possibile ripartenza della scuola, i provvedimenti non sono chiari. Ora è in dubbio persino la data della ripresa scolastica.
All’inizio del mese di dicembre e con il ritorno a zona gialla di quasi tutte le regioni, molti studenti tornavano a sedere tra i banchi di scuola. Diverse categorie di alunni erano tornate in presenza ma le difficoltà per molti istituti scolastic…
In Italia ogni Regione ha organizzato autonomamente la ripresa della scuola. Gli studenti delle scuole superiori dovranno attendere ancora qualche giorno prima di tornare in classe.
Gli studenti di licei e istituti superiori hanno organizzato diverse iniziative di protesta per chiedere al governo certezze e chiarezza, affinché si sappia quale sarà il futuro della scuola e quando potranno tornare in aula. Non mancano neppure le critiche alle più recenti decisioni prese dal Governo. La didattica a distanza sembra possa proseguire ancora per diverse settimane, ma in molti ne criticano l’efficacia.
La curva dei contagi, tuttavia, è in aumento e, per questo motivo, la ripresa della scuola si teme possa slittare al 18 gennaio. I presidi faticano a riorganizzare gli orari soddisfacendo le esigenze didattiche, le regole anti-contagio e il buonsenso.
La Lombardia ha fissato il ritorno sui banchi di licei, istituti tecnici e professionali al 24 gennaio. “Non possiamo permetterci un’altra falsa partenza sulla scuola, con un apri e chiudi che non fa bene né a studenti né ai dati sanitari”, ha dichiarato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana.
E in molti sembrano del suo stesso parere. La Sicilia non esclude la chiusura delle scuole superiori fino alla fine di gennaio. La stessa decisione è già stata presa da Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Marche.
Anche nel Lazio preoccupa la crescita dei contagi e si teme che le scuole superiori possano determinare nuovi focolai. Per questo motivo, la Regione sembra intenzionata a fissarne la riapertura in data 18 gennaio. Intenzionate a posticipare la ripartenza della scuola anche la Liguria e l’Abruzzo.
Nel corso del weekend il Governo potrebbe decidere di uniformare le divergenze regionali, stabilendo quindi un’altra settimana di Dad per tutte le superiori, con il ritorno a scuola non prima di lunedì 18.