• Dom. Dic 5th, 2021

Tragico frontale in autostrada: Don Giovanni Feltrin non ce l’ha fatta

Tragico frontale in autostrada: Don Giovanni Feltrin non ce l’ha fatta

Erano da poco passate le 19 quando, nei pressi di Treviso sulla A27, don Giovanni Feltrin, 78 anni, parroco per una ventina di anni a Fontane e residente a Villorba è morto.

Era a bordo della sua Lancia Y quando, per cause ancora da accertare, si è schiantato frontalmente con una Mercedes i due occupanti della quale non hanno riportato ferite gravi.

“È una di quelle notizie che non si vorrebbero ricevere mai. Invece, don Gianni non c’è più. Era il mio parroco e ha fatto tanto per unire la comunità”, dice il sindaco di Fontane Francesco Soligo.

“A cominciare da incontri con gli scout, con i genitori, con i giovani. Ricordo che portava i ragazzini delle medie in ritiro ad Misurina prima della Cresima. E poi la vivacità con cui alimentava il mondo scout. Era sempre presente. Ci mancherà”.

Il sindaco si è recato ieri notte al punto blu dell’autostrada, nei pressi di Treviso dove è stata composta la salma, insieme al suo predecessore Marco Serena e a qualche parrocchiano.

Incidente Treviso, il ricordo degli amici

E Marco Serena lo ricorda così: “E’ stato parroco di Fontane per tantissimi anni (almeno 20), una presenza costante e una guida importante per tutta la comunità.

Una persona di grandi contenuti e con una spiccata capacità di analisi. Un carattere non facile, ma dopo averlo conosciuto sapeva farsi apprezzare. Una persona intelligente e profonda. Sono molto addolorato”.

Don Giovanni Feltrin

A quanto si apprende Don Giovanni procedeva da Conegliano in direzione di Treviso mentre la Mercedes percorreva la terza corsia della carreggiata sud in direzione opposta.

Sul posto sono intervenuti medico e infermieri del Suem 118, vigili del fuoco di Conegliano e Treviso con l’autoscala, e polizia stradale del distaccamento della A27.

I due feriti, come detto fortunatamente non gravi, sono stati trasportati in ospedale a Treviso. Don Gianni Feltrin, ordinato sacerdote il 3 settembre del 1967, aveva prestato servizio per tanti anni ad Asolo prima di trasferirsi a Fontane.

Nel 2019 era stato protagonista di un altro grave incidente stradale, da cui riuscì miracolosamente a salvarsi.