Sabato 26 giugno la 56enne Elena Pina è precipitata, sotto gli occhi del marito, per ben 60 metri, morendo sul colpo.
L’uomo avrebbe provato ad afferrarla, ma il suo tentativo è risultato vano.
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La coppia stava tentando di raggiungere il rifugio Rosalba collocato nei pressi della Grignetta.
La sfortunata donna lavorava come impiegata nel comune di Vimodrone. Lascia il marito e un figlio.
IL FATALE SCIVOLONE CHE HA PORTATO ALLA TRAGEDIA
Il marito ha provato ad afferrarle la mano e ad impedire la tragica caduta, ma è riuscito solamente a sfiorarle le dita.
Elena Pina è precipitata in un canalone sabato 26 giugno mentre, con il marito, stava cercando di raggiungere il rifugio Rosalba.
Stando alle prime informazioni, la donna avrebbe perso l’equilibrio all’altezza della scaletta del Caminetto Pagani, uno dei passaggi della via attrezzata: la zona, infatti, è supportata da catene e cavi per superare uno dei passaggi più difficili tra le rocce.
Ma è proprio qui che la donna è scivolata, precipitando nel vuoto per ben 60 metri sotto gli occhi disperati del marito.

L’INUTILE INTERVENTO DEI SOCCORSI
Il marito, terrorizzato per l’accaduto, ha immediatamente chiamato i soccorsi e lanciato l’allarme. Sul posto sono dunque intervenuti tempestivamente tre uomini del soccorso alpino che si trovavano già in zona.
Tuttavia, una volta raggiunto il corpo della donna non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso.
2 PAESI IN LUTTO
Tutta Cassina de’ Pecchi, il paese dove abitava la donna con la famiglia, piange Elena Pina.
Anche il comune di Vimodrone, nel quale la donna lavorava come impiegata all’Ufficio Protocollo, è stato scosso dalla tragica notizia.
In tanti la ricordano come una persona estremamente garbata e riservata. Sabato 26 giugno, Elena ha lasciato per sempre suo marito e suo figlio. (di Gabriele G.)