( di Gabriele G.) Una vera e propria tragedia quella avvenuta nel pomeriggio di ieri.
Una vicenda davvero orribile, una di quelle che racchiude dentro di sé tanta sofferenza e dolore.
Leggi anche:Affari Tuoi, la frecciata di Stefano De Martino a Gerry Scotti
Leggi anche:Totti non vuole che Ilary e Bastian si sposino: il motivo
Leggi anche:Trump attacca Meloni a La7: la replica della Premier è durissima
Proprio ieri pomeriggio, a Gazoldo degli Ippoliti, un comune mantovano che conta meno di 3mila abitanti, un ragazzo di 27 anni ha ucciso sua madre per poi togliersi la vita.

IL MOMENTO DEL RITROVAMENTO DEI CORPI
I corpi della donna e del ragazzo sono stati rinvenuti giovedì 8 aprile 2021, verso il primo pomeriggio, all’interno della loro villetta situata in via Indipendenza 7 a Gazoldo degli Ippoliti, un tranquillo paesino mantovano.
Luca Zapparoli, 27 anni, è il nome del ragazzo che ha commesso il brutale atto. Il suo corpo è stato trovato privo di vita impiccato al lampadario della cucina, mentre il corpo della madre 59enne, Licia Iori, è stato invece ritrovato nella sua camera da letto.
Secondo quanto rivelato dagli inquirenti, l’oggetto con il quale sarebbe stato commesso l’omicidio è un cuscino.
Il ragazzo, possessore di evidenti problemi psichici, avrebbe soffocato la madre con il suddetto oggetto, prima di togliersi lui stesso la vita.
Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, parrebbe che anche la madre del ragazzo presentasse alcuni problemi mentali.
LANCIA L’ALLARME PRIMA DI TOGLIERSI LA VITA
Secondo l’accurata ricostruzione dei fatti eseguita dalle forze dell’ordine, il 27enne, subito dopo aver soffocato sua madre, avrebbe chiamato verso le ore tredici il 118, lanciando l’allarme e avvisando di aver appena compiuto un omicidio.
Purtroppo non è servito a nulla il repentino intervento dei Carabinieri di Castiglione delle Stiviere. Al loro arrivo, infatti, la madre e il figlio erano già deceduti.
UN RAPPORTO DA SEMPRE COMPLICATO
In passato, tra i due c’erano già state scintille. Secondo quanto rivelato dai vicini, infatti, numerose erano le volte in cui i due davano vita a violente liti, urlandosi addosso e pronunciando parole molto pesanti.
Non molto tempo fa, più precisamente a dicembre, i Carabinieri erano già dovuti intervenire per riportare la calma e sedare la lite.
Al momento del tragico episodio, il padre di Luca e la sorella Sara non erano presenti, in quanto residenti altrove.
L’omicidio è di per sé un atto terribile da ripudiare fortemente, ma quando queste follie vengono compiute tra membri dello stesso nucleo familiare la dose di rammarico e tristezza non può che innalzarsi ulteriormente.
Purtroppo, casi come questi si verificano con cadenza regolare in tutto il mondo. E fa male il solo pensiero che una famiglia possa decidere così masochisticamente di farsi del male da sola.